Miei cari lettori, sono qui ora a raccontarvi una vicenda angosciante che mi è capitata di recente, e della quale desidero rendervi partecipi. Vorrei condividere con voi un episodio che mi ha sconvolto tremendamente. Ripongo la speranza di catturare il vostro interesse con un fatto che io reputo talmente insolito (termine questo molto vago ma perfetto da usarsi per ora) e irripetibile (me lo auguro) da non poter essere ignorato e dimenticato. Ho deliberato che, onde evitare rischi indesiderati e facilmente prevenibili, valesse la pena consegnarlo alla memoria, e mi accingo ora a parlarvene, riportandolo per iscritto.
Qualora vogliate seguire le mie vicissitudini, di seguito esporrò i fatti per come si sono svolti. Per il momento però, mi dedicherò a una doverosa introduzione e a un’opportuna contestualizzazione, per poi passare al fatto in questione.
Per ora non vorrei anticiparvi altri particolari che verranno di seguito; ad esempio, preferirei non rivelarvi or ora se io sia stato o meno implicato nel fatto, o\e se abbia subito chissà quali conseguenze.
Le buone maniere mi esorterebbero a fornirvi una breve descrizione delle mie fattezze, prima di procedere con la narrazione vera e propria, ma io non ho nulla da dirvi di me che sia così interessante da sapersi. Se fossi un individuo interessante, magari per vanità sarei portato a parlarvi di me profusamente, ma visto che non posso reputarmi tale, mi rimetto a un’autopresentazione sommaria che potrebbe risultare utile per ciò che verrà approfondito nel prosieguo della narrazione.
Sono un normalissimo studente, che studia e non studia, che si diverte e non si diverte, che quando studia ovviamente non si diverte, e che invece quando si diverte ama talvolta studiare la gente. Credo lo si possa considerare un mio tratto distintivo. Mi ritengo una persona riflessiva e osservatrice critica di ciò che la circonda.
Sono un ragazzo (cresciuto), che ha vissuto situazioni paradossali, così paradossali da non riuscire a tenersele per sé, e quindi mi sono deciso a condividerle con gli altri. Sono un ragazzo (cresciuto), che ha vissuto esperienze come ne hanno vissute tanti altri, tante altre persone, ma, a differenza delle altre persone, ha avuto il coraggio, la temerarietà, la spregiudicatezza e la sfrontatezza di volerne parlare. Tutto qui.
