Il piatto di pastasciutta al pomodoro

Durante il periodo in cui soggiornai in Giappone per un viaggio studio, la famiglia che mi offrì ospitalità un giorno mi affidò un compito di grande responsabilità. Avevo accettato su loro richiesta di preparare un piatto di pasta al pomodoro per la Festa della Mamma. In onore della madre della mia famiglia ospitante fu decisoContinuaContinua a leggere “Il piatto di pastasciutta al pomodoro”

Due caramelle per “addolcire la pillola”

Nel periodo in cui lavoravo al drive-through della mia città con il compito di stampare i moduli di prenotazione dei tamponi per il Covid 19 fui scelto tra i miei colleghi per esser trasferito alla struttura in cui venivano somministrati i vaccini. Svolsi per una giornata la stessa mansione in quell’edificio. Nel centro vaccinale nessunoContinuaContinua a leggere “Due caramelle per “addolcire la pillola””

Un trauma innocuo

Quando il freddo arriva nelle stagioni che lo accompagnano, insetti quali le cimici trovano abitualmente riparo in case riscaldate. Me le ritrovo svolazzanti nella mia stanza, con le loro alette che producono un rumore simile a quello di un elicottero in miniatura. Corrispondendo alla mia attitudine imbelle e rispettosa di ogni esistenza, non è mioContinuaContinua a leggere “Un trauma innocuo”

Il telecronista delle partite videoludiche

C’è chi osserva che il telecronista calcistico delle partite videoludiche alla consolle non gode della giusta considerazione che sentirebbe di meritarsi; come del resto nemmeno il commentatore che lo affianca, il quale di tanto in tanto viene chiamato in causa per esporre le sue analisi tecnico tattiche. Mi sto chiaramente riferendo a persone in carneContinuaContinua a leggere “Il telecronista delle partite videoludiche”

Il ruggito

Ogni qual volta mi capita di tornare indietro nel tempo, ripenso volentieri a un aneddoto significativo della mia prima giovinezza. Mi viene difficile dimenticarlo e perciò tuttora lo conservo gelosamente nei miei ricordi, considerato quanto rimasi soggiogato dallo stupore davanti allo spettacolo al quale assistenti, semmai il termine spettacolo possa ritenersi confacente in quella determinataContinuaContinua a leggere “Il ruggito”

La Piazzetta

Ogni qual volta mi capita di recarmi a far visita ai miei genitori, il ritorno alla casa in cui ho vissuto da quando sono nato prima che decidessi di intraprendere una vita indipendente si associa al ricordo di uno dei periodi più spensierati della mia esistenza. Dovrei andare a ritroso nel tempo per individuarlo conContinuaContinua a leggere “La Piazzetta”

Rievocando amicizie estive

Se penso all’estate, ricordo con piacere il periodo in cui da piccolo trascorrevo le mie vacanze in montagna in compagnia della mia famiglia. Io e mia sorella eravamo contenti che arrivassero le due settimane di permanenza tra i monti, nella misura in cui sapevamo che avremmo apprezzati i momenti piacevoli che ci sarebbero stati concessi,ContinuaContinua a leggere “Rievocando amicizie estive”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), ottava parte

Giungemmo che mancava una decina di minuti prima della partenza. La corriera era sul piazzale antistante l’edificio della stazione ed aveva già il motore avviato che borbottava con il suo consueto rumore. Alcuni passeggeri stavano riponendo le loro valigie nel capiente vano portabagagli. Era tempo di salire a bordo ed attendere la partenza. Avrei volutoContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), ottava parte”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), settima parte

Ebbene, si sarebbe potuto mostrare davanti ai miei occhi questo scenario. Qualora avessi perso la corriera, avrei dovuto trovarmi un posto da dormire per la notte. In mancanza di soldi le uniche soluzioni erano o dormire all’addiaccio o restare sveglio tutta la notte, il che non avrebbe rappresentato un grosso problema. I problemi maggiori sarebberoContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), settima parte”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), sesta parte

Ora che questo peso indesiderato ostacolava la fluidità dei miei movimenti e gravava sulle mie spalle sin quasi a martoriarle, conseguentemente si era assicurato con mio enorme dispiacere la più alta considerazione che avrei potuto riservargli, e che volente e nolente non avrei potuto fare a meno di tributargli. Un motivo in più che miContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), sesta parte”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quinta parte

Riaccesi il cellulare. Non avevo nessun riferimento all’infuori del telefonino per sincerarmi su che ore fossero. Sul treno non c’era nulla che me le potesse indicare. Impostai allora il vibrafono, come richiesto dalle norme di comportamento consuetudinarie vigenti sui treni giapponesi che venivano quasi sempre rispettate rigorosamente. Speravo di non ricevere nessun’altra telefonata. Ad ogniContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quinta parte”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quarta parte

La scarsa illuminazione ai lati della strada aveva contribuito a farmi perdere l’orientamento. Tuttavia, se fosse stato solo questo il motivo che mi aveva portato a sbagliare direzione, molto probabilmente dopo qualche minuto avrei capito che stavo procedendo dalla parte sbagliata. Il danno maggiore invece lo fece ahimè la telefonata che avevo ricevuta dai mieiContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quarta parte”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), terza parte

Ora, secondo la mia tabella di marcia, arrivato in treno alla stazione ferroviaria di Kyoto, avrei dovuto prendere il bus che mi avrebbe portato alla pensione per riprendermi le valigie. Questa si trovava abbastanza lontana dalla stazione stessa in linea d’aria, a tal punto che ci sarebbe voluto diverso tempo. L’unica dritta sulla quale potevoContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), terza parte”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), seconda parte

Terminai i miei lavacri che erano arrivate pressappoco le sei e mezza di sera. Non avrei potuto indugiare oltre. Uscii malvolentieri dai bagni, mi feci la doccia nell’antibagno, per poi entrare nello spogliatoio maschile. Mi asciugai completamente tra i vapori che filtravano dai separé. Mi grattai la schiena con il magonote e mi rivestii. NonContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), seconda parte”

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), prima parte

Ero quasi interamente immerso nell’acqua della vasca. Le braccia allungate seguivano il bordo sul quale erano adagiate. Mi stavo facendo cullare dai morbidi effluvi che dall’acqua si innalzavano ad avvolgermi placidamente. Stavo guardando con la testa leggermente reclinata all’indietro l’orologio appeso al muro che mi stava di fronte. Erano le sei di un pomeriggio comeContinuaContinua a leggere “Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), prima parte”