Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), ottava parte

Giungemmo che mancava una decina di minuti prima della partenza. La corriera era sul piazzale antistante l'edificio della stazione ed aveva già il motore avviato che borbottava con il suo consueto rumore. Alcuni passeggeri stavano riponendo le loro valigie nel capiente vano portabagagli. Era tempo di salire a bordo ed attendere la partenza. Avrei volutoContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), ottava parte"

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), settima parte

Ebbene, si sarebbe potuto mostrare davanti ai miei occhi questo scenario. Qualora avessi perso la corriera, avrei dovuto trovarmi un posto da dormire per la notte. In mancanza di soldi le uniche soluzioni erano o dormire all'addiaccio o restare sveglio tutta la notte, il che non avrebbe rappresentato un grosso problema. I problemi maggiori sarebberoContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), settima parte"

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), sesta parte

Ora che questo peso indesiderato ostacolava la fluidità dei miei movimenti e gravava sulle mie spalle sin quasi a martoriarle, conseguentemente si era assicurato con mio enorme dispiacere la più alta considerazione che avrei potuto riservargli, e che volente e nolente non avrei potuto fare a meno di tributargli. Un motivo in più che miContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), sesta parte"

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quinta parte

Riaccesi il cellulare. Non avevo nessun riferimento all'infuori del telefonino per sincerarmi su che ore fossero. Sul treno non c'era nulla che me le potesse indicare. Impostai allora il vibrafono, come richiesto dalle norme di comportamento consuetudinarie vigenti sui treni giapponesi che venivano quasi sempre rispettate rigorosamente. Speravo di non ricevere nessun'altra telefonata. Ad ogniContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quinta parte"

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quarta parte

La scarsa illuminazione ai lati della strada aveva contribuito a farmi perdere l'orientamento. Tuttavia, se fosse stato solo questo il motivo che mi aveva portato a sbagliare direzione, molto probabilmente dopo qualche minuto avrei capito che stavo procedendo dalla parte sbagliata. Il danno maggiore invece lo fece ahimè la telefonata che avevo ricevuta dai mieiContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), quarta parte"

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), terza parte

Ora, secondo la mia tabella di marcia, arrivato in treno alla stazione ferroviaria di Kyoto, avrei dovuto prendere il bus che mi avrebbe portato alla pensione per riprendermi le valigie. Questa si trovava abbastanza lontana dalla stazione stessa in linea d'aria, a tal punto che ci sarebbe voluto diverso tempo. L'unica dritta sulla quale potevoContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), terza parte"

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), seconda parte

Terminai i miei lavacri che erano arrivate pressappoco le sei e mezza di sera. Non avrei potuto indugiare oltre. Uscii malvolentieri dai bagni, mi feci la doccia nell'antibagno, per poi entrare nello spogliatoio maschile. Mi asciugai completamente tra i vapori che filtravano dai separé. Mi grattai la schiena con il magonote e mi rivestii. NonContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), seconda parte"

Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), prima parte

Ero quasi interamente immerso nell'acqua della vasca. Le braccia allungate seguivano il bordo sul quale erano adagiate. Mi stavo facendo cullare dai morbidi effluvi che dall’acqua si innalzavano ad avvolgermi placidamente. Stavo guardando con la testa leggermente reclinata all'indietro l'orologio appeso al muro che mi stava di fronte. Erano le sei di un pomeriggio comeContinua a leggere "Anabasi nipponica (diario di viaggio in otto parti), prima parte"

La donna dall’eleganza nostalgica (racconto noir in due parti), parte 2

Sentì armeggiare con le chiavi. La moglie aprì il portone e accese la luce d’ingresso. Dal salotto una figura seduta e immota in penombra la fissava con cipiglio truce, davanti a sé teneva una fotografia appoggiata al tavolo. Trasalì di botto per poi ritornare sollevata scorgendo il marito, ma solo per il tempo necessario aContinua a leggere "La donna dall’eleganza nostalgica (racconto noir in due parti), parte 2"

La donna dall’eleganza nostalgica (racconto noir in due parti), parte 1

Non era inconsueto che una donna elegante e dai modi garbati venisse a trovarlo. Quando una donna del genere entrava in ufficio non era difficile immaginare quali fossero le sue richieste. La segretaria, che era subito accorsa ad avvertirlo della nuova presenza, aveva annunciata la figura elegante descrivendo il personaggio in modo rapido e approssimativo.Continua a leggere "La donna dall’eleganza nostalgica (racconto noir in due parti), parte 1"

Gente crossmediale (miscellanea in tre parti), parte 3

Il possessore della voce squillante davanti ai suoi occhi assunse le sembianze del sicario che aveva assoldato per eliminare definitivamente anche l’ultimo dei conoscenti a lui più prossimi che avesse contribuito a condannarlo a una vita di costanti e reiterate umiliazioni professionali. Henry riconobbe la figura nota e tirò un sospiro di sollievo. Si sentìContinua a leggere "Gente crossmediale (miscellanea in tre parti), parte 3"

Gente crossmediale (miscellanea in tre parti), parte 2

Fu un attimo e l’espressione del suo volto divenne così inquietante che le gelò il sangue nelle vene senza potercisi raccapezzare. Rimase pietrificata, mentre un ghigno sardonico di puro e autentico compiacimento aleggiò tra le labbra di Henry. “Non è che ai tempi corresse buon sangue tra i due fratelli artisti e tra di loroContinua a leggere "Gente crossmediale (miscellanea in tre parti), parte 2"

Gente crossmediale (miscellanea in tre parti), parte 1

Henry andò a trovarla subito dopo il vernissage. Passetti affrettati vennero ad aprirgli. Sally spalancò il portone con un sorriso raggiante, che subito smorzò, con espressione di esitante stupore. Henry rimase leggermente disorientato da questa accoglienza enigmatica, ma la riacquistata allegrezza della sua fidanzata sembrò fugare ogni sospetto. Con sé recava una sportina colorata maContinua a leggere "Gente crossmediale (miscellanea in tre parti), parte 1"

Baliamo? (Storia romantica in due atti), atto 2, parte 2

“Tu però hai le scarpe da ginnastica ai piedi!”, constatai puntigliosamente, indicandogliele per rafforzare l’enfasi del mio commento. “Eh già! Ti ho raccontato di quanto ne sia appassionata, vero?”, confessò spontaneamente la sua mania senza provarne imbarazzo. “Oppure ossessionata… Sì certo che me lo hai raccontato!”, confermai come ne fossi a conoscenza e le sorrisiContinua a leggere "Baliamo? (Storia romantica in due atti), atto 2, parte 2"

Baliamo? (Storia romantica in due atti), atto 2, parte 1

Renjana mi aveva parlato sovente che avrebbe preferito incontrarsi a Bali anziché a Giacarta. Mi aveva sempre parlato della capitale dell’Indonesia come una città caotica, congestionata da un traffico infernale, ma ci viveva e ci lavorava, per cui in qualche modo provava verso questa metropoli una certa affezione. Di Bali invece me ne aveva sempreContinua a leggere "Baliamo? (Storia romantica in due atti), atto 2, parte 1"

Baliamo? (Storia romantica in due atti), atto 1, parte 2

“Rindu bgt nih. Mudah 2an kita segera bertemu yah sayang! Spero tu sappia cosa significano queste parole…”, la sua voce leziosa mi giunse all’orecchio con la sua impertinenza. Scattai in piedi con le gambe indolenzite ma con una frustrazione che sentivo di dover reprime alla presenza di una divinità orientale. Almeno per il momento, fintantoContinua a leggere "Baliamo? (Storia romantica in due atti), atto 1, parte 2"

TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO A PREMI “ LEGGERE GLI AUTORI COREANI CONTEMPORANEI” – 2011

RELAZIONE FINALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE MOTIVAZIONI DEI PREMI Quinto premio a FRANCESCO PELLEGRINI, il cui testo si sofferma innanzi tutto sulla “variante interpretativa” del titolo del romanzo, dall’originale Lingua a Una dolce voluttà, nella traduzione italiana. Il nucleo concettuale della “variante interpretativa” dimostra una sensibilità critica per il fatto letterario. Del romanzo, viene peraltro compiuta un’analisi scorrevole. Saggio per la III edizioneContinua a leggere "TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO A PREMI “ LEGGERE GLI AUTORI COREANI CONTEMPORANEI” – 2011"

Per ogni cosa esiste una prima volta: Fukufukuso no Fukuchan

Per ogni cosa esiste una prima volta: Fukufukuso no Fukuchan Non era ancora accaduto nella storia del cinema giapponese che una cordata di produttori stranieri rimanesse così affascinata dal delicato e impalpabile afflato orientale da contribuire alla realizzazione di un film nipponico, ma esiste sempre una prima volta per ogni cosa. La pellicola in questione, Fukufukuso noContinua a leggere "Per ogni cosa esiste una prima volta: Fukufukuso no Fukuchan"